


Harry Potter è una saga letteraria fantasy in sette libri, ideata dalla scrittrice inglese Joanne Kathleen Rowling all'inizio degli anni novanta e concretizzata negli anni successivi, tra il 1997 e il 2007.
L'opera descrive le avventure del mago adolescente Harry Potter e dei suoi migliori amici e coetanei, Ron Weasley e Hermione Granger. L'ambientazione principale è la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dove vengono educati alle arti magiche i giovani maghi e streghe del Regno Unito.
L'arco narrativo copre un periodo di sette anni - uno per ogni libro della serie - dal momento in cui Harry Potter, un undicenne orfano che abita a Little Whinging con gli sgradevoli zii adottivi Vernon e Petunia Dursley (da parte della madre di Harry), apprende della sua condizione speciale e inizia a frequentare Hogwarts allo scontro aperto con il suo antagonista, il malvagio mago Lord Voldemort, responsabile dell'assassinio dei genitori di Harry nel suo primo tentativo di ottenere il dominio del mondo magico.
Il primo film è Harry Potter e la pietra filosofale che esce nel dicembre del 2001 per la regia di Chris Columbus. Alla sceneggiatura del film contribuirà la stessa autrice J. K. Rowling, riscrivendo, talvolta, scene che per esigenze di minutaggio devono essere variate da quelle presenti nel libro.
Nel novembre 2002 esce il secondo film Harry Potter e la camera dei segreti con incassi inferiori rispetto al precedente ma che si rivela ugualmente un enorme successo; il regista è ancora Chris Columbus. È stato criticato da molti appassionati lettori della saga.
La regia cambia alla terza pellicola: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban viene diretto da Alfonso Cuaron ed esce nelle sale nel giugno 2004.
A novembre 2005 esce il quarto film, Harry Potter e il calice di fuoco diretto da Mike Newell.
Nel luglio 2007, viene rilasciato il quinto film, Harry Potter e l'ordine della fenice per la regia di David Yates.
Il sesto film, Harry Potter e il principe mezzosangue, le cui riprese iniziarono a settembre 2007, uscì nelle sale il 15 luglio 2009 per la regia di David Yates.
L' adattamento cinematografico di Harry Potter e i doni della morte sarà diviso in due pellicole (Harry Potter e i doni della morte: Parte I e Harry Potter e i doni della morte: Parte II) che usciranno nelle sale internazionali nel 2010 e nel 2011. Il regista ha optato per questa scelta poiché nel settimo e ultimo libro, il materiale da tagliare per girare una fedele ricostruzione cinematografica del libro è davvero poco, perciò ha preferito dividere il film. Se avesse deciso di produrre un unico film, questo sarebbe durato circa cinque ore e non sarebbe stata l'ultima pellicola della celebre collana di Harry Potter.
Dal 2001, Harry Potter è anche un fenomeno cinematografico: a mio parere i film sono abbastanza fedeli ai libri di riferimento.
Però, mentre nei primi due film l'originale controparte letteraria era estesa in un totale di trecento pagine, che ha consentito una fedeltà al libro quasi totale, già dal terzo volume si rendono necessari cospicui tagli nella sceneggiatura per ovvie ragioni di minutaggio della pellicola. Questo ovviamente ha inciso sull'integrità della comunicazione dei contenuti che il testo trasmette al lettore, col rischio di deluderlo.
Ho inserito tre copertine dei film "Harry Potter e la pietra filosofale", "Harry Potter e il calice di fuoco" e "Harry Potter e l'ordine della fenice"; le copertine di tutti e sei i film non presentano grandi differenze tra loro; vengono sempre raffigurati i protagonisti, su sfondo cupo -prevalentemente blu- e il titolo. Inoltre in ciascuno dei libri l'atmosfera è un po' più cupa rispetto a quello che lo precede ed ognuno mostra una maturazione dei protagonisti e questo è rispecchiato anche nelle copertine, che si fanno via via sempre più cupe. Le copertine dei libri rappresentano invece dei disegni semplici dal tratto infantile.
mi hai tolto le parole di bocca!!!anche secondo me i film sono molto simili ai libri anche se gli ultimi mi hanno un delusa perche hanno tralasciato tanti dettagli e particolari..chiaramente per colpa della lunghezza dei libri!pensa che hanno dovuto spezzare in due parti l'ultimo film!
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